Il piacere della bollicina

Mi sono spesso trovato a bere e degustare vini spumanti nella mia vita da uomo godereccio amante delle belle cose. Soprattutto perché le bollicine confesso sono la mia vera passione! Metodo classico del Franciacorta o Trento, Champagne o vini metodo Charmat. Quando dopo un sorso di vino sento le fini bolle solleticarmi il palato provo sempre un piacere indescrivibile! E grazie a questo amore ho avuto modo di assaggiare bottiglie anche di grande pregio come alcuni champagne delle migliori cantine francesi. Nello specifico in questo articolo vi vorrei raccontare
dell’esperienza da me avuta con un vino molto buono, lo Champagne Deutz. Nello specifico la bottiglia Brut Classic non millesimato. Si può dire in parte tedesca l’origine del brand dovuta ai fondatori Deutz assieme al socio Geldermann, due mercanti di vino di Aix la Chapelle in Germania. Questo non è un caso unico, altri grandi prodotti degni di nota che hanno fatto la storia dello Champagne come Krug o Taittinger hanno nelle loro radici sangue tedesco. Molti non lo sanno ma oggigiorno se abbiamo il piacere di gustare grandi vini francesi di qualità lo dobbiamo anche ai nostri cugini germanici che comprarono terreni in tempi lontani e ne valorizzarono le
produzioni con grande spirito imprenditoriale. Della serie: non è solo merito dei francesi! Nel 1838 nasce la dinastia dei vini Deutz ad Ay, situata nel centro dell’area dello Champagne sulla Vallèe de la Marne. Le vigne sono situate a massimo 30 km dalla città di Ay, con alcuni appezzamenti anche nella famosa Cote de Blancs, terra di grandi uve chardonnay. L’affinamento in bottiglia per il Brut Classic non millesimato è di almeno 36 mesi e il vino prodotto con passaggi solo in acciaio e mai in legno. Perché
Fabrice Rosset, CEO di Deutz che per tanti anni ha guidato l’azienda ha detto : <<Siamo talmente certi delle straordinarie virtù organolettiche e qualitative dello Champagne che produciamo che non abbiamo bisogno
di maturazione in barrique di legno: basta l’acciaio, sapore e aroma sono già lì>>. Le loro bollicine sono quindi sempre grande espressione di qualità data da un lavoro eccellente in vigna e in fase di produzione. E questo è evidente se andiamo ad analizzare il loro Brut Classic non millesimato
composto da una cuvée ottenuta dai 3 principali uvaggi usati nello Champagne : 34% pinot noir – 33% chardonnay – 33% pinot meunier.
Ne risulta un vino decisamente equilibrato alla bocca e molto gradevole, che denota le tipiche sensazioni minerali dello Champagne e ne esalta i suoi profumi di fiori d’acacia e frutti polpa bianca. Uno spumante eccellente, ottimo da bere sia da solo sia per accompagnare una gradevole cena magari in dolce compagnia.

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    Stiamo parlando della straordinaria esperienza che offre la cucina evocativa di Pino Cuttaia, lo chef pluristellato patron de “La Madia” di Licata, che rivive, attraverso gli ingredienti, i cibi, i profumi, dei suoi piatti i ricordi dell’infanzia, il calore della famiglia, il piacere dell’amicizia.

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