#MALOSAPEVICHE in Brera, all’interno dell’università…

#MALOSAPEVICHE in Brera, all’interno dell’università c’è un orto botanico! Questo fu realizzato nel 1774, una volta che l’ordine dei Gesuiti si sciolse e passò in mano pubblica. In seguito, all’interno di Palazzo Brera, fu avvantaggiato maggiormente l’aspetto formativo rispetto a quello dedicato al pubblico che voleva visitare lo spazio per proprio diletto. Nei primi anni, prima di realizzare l’orto botanico che conosciamo noi oggi, crebbero delle piante molto grandi, donando ombra allo spazio. In questo modo era quindi impossibile riuscire a modificare la struttura. Quando poi si è deciso effettivamente di realizzare l’orto botanico, si è dovuto eliminare tutto e piantare tutto ex novo. L’orto nacque come “Hortus Œcomomicus” in analogia a quello del Collegium Theresianum di Vienna. Questo magnifico giardino botanico di base fu realizzato, si per i visitatori, ma principalmente per insegnare la Botanica agli allievi del Ginnasio di Brera. Questo progetto fu affidato a Padre Fulgenzio Vitman, che decise di suddividere l’orto in tre grandi aree: una destinata ad aiuole, la seconda destinata ad arboreto e la terza destinata alle serre. Solo una volta avvenuta la caduta di Napoleone, nel 1814, l’Austria cominciò a diminuire le attività formative e culturali a causa di problemi politici e sociali che portarono al ritiro dell’Austria e quindi all’unità dello stato italiano. Nel 1935 l’Orto venne dato in gestione all’Istituto Superiore di Agricoltura, in seguito venne dato in gestione all’Università di Milano, inizialmente alla facoltà di Agraria e in seguito alla facoltà di Scienze. A causa di tutti questi continui cambiamenti di gestione, con gli anni l’Orto venne piano piano abbandonato. E’ solo nel 2001 che venne ripreso seriamente, venne restaurato e riaperto al pubblico. Al momento l’Orto Botanico è un Muso universitario, salvaguardia un bene storico e vuole testimoniare un modello culturale non più in vigore. Da alcuni anni la Rete degli Orti Botanici della Lombardia sperimenta il coordinamento e la diffusione di programmi didattico-educativi tra sette orti lombardi: a tale scopo sono riuniti in associazione, oltre all’Orto di Brera anche gli orti di Bergamo, Bormio, Milano-Città Studi, Pavia, Villa Carlotta e Toscolano Maderno.

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