#MALOSAPEVICHE sparse per tutta Milano…

#MALOSAPEVICHE sparse per tutta la città di Milano ci sono oltre 400 fontanelle civiche di acqua potabile che vengono chiamate “vedovelle” o “Dravo-Verde? A seconda delle frequentazioni dei vari quartieri della città. Chiaramente le fontanelle sono presenti in tutte le città italiane, a Torino ad esempio sono chiamate i Torelli, mentre a Roma sono chiamate i Nasoni.

Il termine “vedovelle” è dovuto probabilmente al loro continuo scrosciare di acqua, che ricorda il pianto, inconsolabile, di una vedova. Il termine “Draghi Verdi” invece, è dovuto al rubinetto d’ottone a forma di testa di drago.  Una volta i milanesi solevano dire scherzosamente: “Ti offro da bere al Bar del Drago Verde” riferendosi ad una delle tante fontanelle di Milano!

Le Vedovelle sono fatte in ghisa e dipinte di color verde scuro. Sono alte circa un metro e mezzo e larghe cinque centimetri. Le tipiche fontanelle milanesi hanno lo stemma del Comune di Milano rappresentato sulla torretta a base quadrata. Mentre, la bacinella semi-circolare che si trova alla base, serviva per fare abbeverare gli animali.

La cosa bella di questa storia, sempre difficile da ritrovarne la vera, è che è da più di cento anni che queste fontanelle sono prodotte sempre alla stessa maniera e si vedono distribuite in ogni angolo della città.

Si narra che la prima vedovella installata a Milano sia proprio questa, di Piazza della Scala, attorno al 1920. Alcune fotografie della fine dell’800 mostrano però che nello stesso punto era stata installata un’altra fontanella, ma più piccolina.

La particolarità della vedovella di Piazza della Scala, inoltre, è che è stata realizzata in ottone e non in ghisa. Ha, attorno a se, una magnifica greca in mosaico ed è stata disegnata dall’architetto Luca Beltrami. La bocca di drago di questa fontanella riprende uno dei doccioni (scoli d’acqua) del Duomo, visibili sulle pareti laterali della cattedrale, che hanno la dorma di mostri.

SHARE

Leave a reply